AT League2020/21
(Maschile)
Calcio a 7 Over

10^ PGS Summer Cup LDC Over 40

Archivio news 10/08/2021

GENUIS – STOKE AZZ CITY 0 – 1

Basta un gol di E. Varsi ai bianco rossi per salire sul trono della LDC Over 40

IL PRE PARTITA

Il Genuis per il doblete, lo Stoke Azz City per trasformarsi da principessa in regina: con queste premesse le due squadre scendono in campo nel teatro del Seminario per la Finalissima della LDC Over40 2021 di calcio a 7. Calci di rigore profetici in Semifinale per entrambe le squadre: il Genuis ha eliminato il Coar Piaggio mentre lo Stoke Azz City ha avuto la meglio de Gli Occasionali; ambo le formazioni eliminate si erano direttamente qualificate per le Semifinali. Uno sguardo alle due formazioni a partire da quella ospite che ha qualche assenza in più: Serreli, Fadda e Minnei out in difesa, Iurlaro, Busonera, Marcis e Bianto out a centrocampo, Di Gregorio dà forfait in avanti; dalla parte opposta patron Garbati deve rinunciare allo squalificato Corso e al centrocampista Loi, in avanti assente Siddi. Arbitri del match sono il signor Alberto Chessa e la signorina Marina Ebau.

CRONACA LIVE

2’ Primo pericolo per il Genuis con Seidita che punta e salta Lecis sulla sinistra, si accentra poi spara il destro in diagonale che impegna Campagnola alla respinta col piede

7’ Si fa vedere anche il Genuis: duetto sulla sinistra tra Camoglio e Garbati col primo che mette a rimorchio centralmente per Pisu il cui mancino si perde però alto. Buona palla gol ma soprattutto buona trama offensiva dei padroni di casa

9’ Vicinissimo al gol lo Stoke: angolo dalla destra di Mannai con Seidita che anticipa tutti a centro area schiacciando la palla a terra, palla stessa sul fondo di un niente rispetto al palo sinistro

11’ Insiste lo Stoke: Seidita riceve sulla sinistra e poggia centralmente per Di Martino che di prima col mancino indirizza sotto l’incrocio sinistro; ottima la risposta in corner di Campagnola

12’ È un assedio ora dello Stoke: Seidita riceve palla sulla destra e spara dal limite, tiro potente ma non preciso a sufficienza. Genuis in chiara sofferenza

13’ EMILIANO VARSI! STOKE MERITATAMENTE IN VANTAGGIO! 0-1! Firpo prova il mancino dalla distanza, Campagnola si distende sulla sua destra e concede solo il tiro dalla bandierina; S. Varsi va alla battuta del corner dando palla corta fuori per E. Varsi che calcia di prima intenzione col mancino insaccando sul palo di Campagnola in questo caso forse sorpreso anche dal tentativo di allontanare, decisamente maldestro e non riuscito, da parte di Rossi

14’ Occasionissima in contropiede per lo Stoke con Seidita che servito al limite salta in bello stile Lecis, ultimo uomo, e poi si presenta dinanzi a Campagnola impegnandolo e severamente col mancino

15’ Rischia tantissimo ancora su corner la squadra di casa ed è ancora S. Varsi col mancino a mettere una splendida palla verso il centro, Mannai anticipa tutti ma non trova la porta. Pallone alto

19’ Squadre che dopo un time out chiamato dal Genuis ristagnano a centrocampo, affiora la stanchezza: diagonale dalla destra di Cuccu, Lecis non si fida e lo spazza via

21’ TRAVERSA STOKE! Ha rischiato di segnare un grandissimo gol Firpo dalla distanza, mancino spaventosamente potente e preciso, palla contro la traversa, da capire se Campagnola l’abbia o meno sfiorata

26’ pt STOKE AVANTI DI MISURA A FINE PRIMO TEMPO – È un vantaggio meritato questo della formazione bianco rossa ma non nel punteggio, l’1 a 0 sta infatti strettissimo a Seidita e compagni per numero di palle gol create; Genuis che davanti oggi sta completamente sbagliando partita, male Pisu da cui era lecito attendersi qualcosa in più

26’ Ottima partenza del Genuis che si rende pericoloso due volte da calcio d’angolo battuto dalla sinistra in ambo le circostanze da Melis: dapprima proteste dei padroni di casa nella fattispecie di Garbati che chiedeva il rigore perché a suo dire agganciato da S. Varsi, difficilissimo valutare dalla nostra posizione; sul secondo corner palla al limite per Paci che col mancino quasi sorprende Cocorda leggermente spiazzato oltretutto da una deviazione

27’ Ci prova ancora Paci nel Genuis con un mancino dalla distanza: pallone alto sopra l’incrocio sinistro

28’ Risposta a dir poco velleitaria dello Stoke con un mancino dalla corsia sinistra di S. Varsi: pallone alto. Soffrono adesso i bianco rossi

32’ Prova a riprendersi dopo un avvio di ripresa decisamente negativo lo Stoke: angolo di S. Varsi dalla sinistra, Seidita colpisce benissimo al volo col mancino a centro area ma non riesce a inquadrare lo specchio

35’ Esce alla distanza lo Stoke: Firpo dalla sinistra trova in orizzontale Di Martino che calcia col destro, morbido e molle, Campagnola ringrazia rischiando però anche qualcosa semplicemente stoppando la palla col piede destro; da una conclusione di facile lettura ad un’altra, la risposta del Genuis è affidata a un destro dalla corsia destra che definire velleitario è poco da parte di Camoglio e pensate è la prima palla toccata in tutta la partita da Cocorda

37’ Insidiosissima punizione per il Genuis dal limite in posizione defilata sulla destra: mancino violento di Campagnola che non trova però lo specchio della porta non riuscendo a replicare il capolavoro di Venerdì nella categoria Over50

38’ Vicinissimo al secondo gol lo Stoke: mancino velenosissimo dalla sinistra di E. Varsi, Campagnola spicca il volo alla sua sinistra e manda la palla in calcio d’angolo

41’ Rischia grossissimo lo Stoke: rimessa laterale battuta dalla sinistra da Paci, Cocorda pressato da Pisu la respinge malissimo ma Camoglio non è lesto a infilare la palla in rete e la retroguardia bianco rossa sia pure in affanno spazza; passano pochissimi istanti e Cocorda a momenti viene sorpreso da un mancino di Campagnola dalla lunghissima distanza, pallone alto di niente sopra l’incrocio sinistro

42’ Risposta della formazione ospite con E. Varsi che calcia col mancino dalla corsia sinistra, leggermente sorpreso Campagnola che respinge con le gambe allontanando in fallo laterale alla sua sinistra

45’ Ora Genuis tutto riversato in avanti a caccia del pari con la forza della disperazione: Paci prova il destro dalla distanza, fuori misura, palla larghissima rispetto al palo sinistro

47’ E. Varsi ha rischiato di fare la doppietta personale: calcio di punizione dalla distanza battuto in posizione leggermente defilata sulla sinistra, la palla oltrepassa la barriera e quasi sorprende Campagnola che ha bisogno di tuffarsi con le gambe per evitare che la palla si insacchi alla sua destra; sul corner che ne segue Campagnola la fa grossissima perdendo palla in’uscita e buon per lui che Seidita col mancino al volo non inquadri lo specchio

49’ Genuis che si tuffa in avanti a caccia del pari ma le idee scarseggiano: Paci centralmente appoggia sulla sinistra per Melis, il suo mancino è qualcosa a metà tra un tiro e un cross che termina alto sopra l’incrocio destro; pochissimi istanti dopo a porta ormai vuota Melis riesce ad anticipare uno Seidita lanciato verso la rete ma nella circostanza il capocannoniere della manifestazione frana sul terreno infortunato, mentre qualcuno urla “gioca” a Melis ecco che Paci con una signorilità impressionante ordina al compagno di sbattere la palla sul fondo trovando l’approvazione di tutti i presenti. Splendido gesto di Fair Play sia pure il Genuis ormai veda sfumare il titolo

51’ Brivido per lo Stoke: punizione dalla destra battuta da Campagnola, tutti si aspettano la conclusione ed invece è uno schema con l’estremo difensore che serve col mancino al limite per Paci che va di prima intenzione col destro, pallone letteralmente murato dalla retroguardia bianco rossa in calcio d’angolo e sia per Chessa che per Ebau c’è ancora qualche secondo a disposizione della squadra di casa per andare a batterlo ma dalla battuta non nasce niente di pericoloso anzi Cuccu arriva prima di Melis sul lato sinistro in area e riesce ad allontanare la palla

52’ FINISCE QUI! LO STOKE E’ CAMPIONE! Ripresa in cui la formazione bianco rossa ha sofferto di più rispetto a quanto aveva fatto nel primo tempo ma lato occasioni di fatto ha comunque creato qualcosa in più rispetto a un Genuis che ha messo tante palle pericolose in avanti senza però riuscire a sfruttarle e nemmeno l’ingresso di Cossu è riuscito a cambiare la partita

IL POST PARTITA

La stanchezza e conseguentemente l’assenza di lucidità ha pesato tantissimo per il Genuis quanto meno in quei giocatori impiegati Venerdì sera e dai quali, quanto meno in alcuni, si è vista una garra superiore rispetto a quelli che invece avevano riposato: stiamo parlando nella fattispecie su tutti di Paci e Melis che già erano andati benissimo Venerdì sera al Veritas. Partita intelligentissima dello Stoke che là dietro ha rischiato veramente pochissimo ma che qualcosa l’ha rischiata in avanti perché alla lunga a non chiudere le partite ti esponi a dei rischi, rischi evidentemente ben calcolati da tutta la squadra.

IL TABELLINO

GENUIS: Campagnola 7,5; Paci 8; Melis 7; Rossi 5,5; Camoglio 5,5; Lecis 6,5; Cossu 6; Bosco 5,5; Pisu 5; Garbati 6.

STOKE AZZ CITY: Cocorda 6; Varsi S. 7; De Candia 8; Varsi E. 7,5; Cuccu 7; Di Martino 6,5; Ciaravolo sv; Firpo 8; Mannai 6; Seidita 6.

ARBITRO: Chessa – Ebau    

MARCATORI: 13’ E. Varsi (S)

AMMONITI: 46’ Paci (G)

ESPULSI:

BEST PLAYER: Firpo (S)

BEST GOALKEEPER: Campagnola (G)

LE PAGELLE – GENUIS

STEFANO PACI VOTO 8. Se non prende il cartellino giallo non è contento, ormai a riguardo pare abbia proprio sottoscritto un abbonamento coi direttori di gara. Venendo alla partita, Stefano è quel giocatore in maglia blu che ci prova più di tutti. Il gesto di Fair Play nel finale un tocco di classe purissima. BIANCO E NERO.

VALENTINO CAMPAGNOLA VOTO 7,5. Piazza Rossi sul palo in occasione del gol ed il compagno non gli dà retta, e strano conoscendo Valentino che per la rabbia non scagli il pallone con violenza su un altro pianeta. Ci teneva dinanzi la fidanzata a regalarle un gol, non vi è riuscito per centimetri. PORTIERE D’ALTRA CATEGORIA.

GIANFRANCO MELIS VOTO 7. La corsa e la qualità sulla corsia sinistra ci sono, non c’è dubbio. Forse gli manca un pizzico di lucidità anche se, se allo scadere segnava con quel tiro cross beffardo avremmo assistito come Venerdì sera ad un’altra esultanza stile Marco Tardelli. URLO DI MUNCH.

FRANCESCO LECIS VOTO 6,5. Utilizzato con il contagocce Venerdì sera probabilmente per risparmiarlo proprio in vista della Finale Over40. Francesco non giocherà tantissimi minuti ma quando è in campo dà il suo meglio ed è anche bravo ad allontanare nel primo tempo un velenosissimo diagonale di Cuccu. VIGILE DEL FUOCO.

SIMONE COSSU VOTO 6. Nonostante una coscia che ha per metà il colore della maglia della Fiorentina e per metà il colore della bistecca che prende lo stesso nome del club di Commisso, decide di entrare in campo a dare una mano ai suoi nel secondo tempo. Pochi palloni toccati, con un po’ di paura, senza incidere più di tanto. COMMOSSO.

OSCAR GARBATI VOTO 6. Stanchissimo dopo le fatiche di Venerdì, e ne accenna anche nel post partita dinanzi ai microfoni, riesce comunque a fare il suo proteggendo bene la palla e facendo salire la squadra guadagnandosi due buoni calci di punizioni. Protesta a inizio ripresa chiedendo a gran voce un calcio di rigore. FRANGIVENTO.

ALESSANDRO BOSCO VOTO 5,5. Già Venerdì sera avevamo notato qualcosa che non andava in Alessandro: è arrivato a questa partita bollito come un uovo rimasto troppo dentro la teiera a fuoco acceso. Ha forse dato tutto nelle precedenti partite, non gliene si può fare una grossa colpa. CAMERA IPERBARICA.

DAVIDE CAMOGLIO VOTO 5,5. Questo è uno di quei giocatori che arrivavano belli freschi a questa gara in quanto non utilizzato Venerdì sera. La qualità c’è, la voglia di far bene idem, ma manca sempre quel qualcosa in più che da lui era lecito attendersi. Nella ripresa spreca due ottimi palloni in contropiede. INCISIVO SPEZZATO.

MAURIZIO ROSSI VOTO 5,5. Sul gol che decide la partita non dà retta al proprio portiere che gli consigliava di stare sul palo e come se non bastasse cercando di allontanare la palla liscia la medesima mandando completamente fuori giri lo stesso portiere. Per il resto tutto sommato sufficiente ma l’errore sul gol pesa tanto. SBUCCIATO.

ANDREA PISU VOTO 5. In questa Finale ci aspettavamo l’Andrea che prima della sosta per il lockdown segnava due gol ogni pallone toccato, sì, non abbiamo sbagliato a scrivere. Ed invece Andrea ha dimostrato che è ancora piuttosto lontano dalla condizione migliore, da quel Pisu che aveva incendiato tante difese. CENERE.

LE PAGELLE – STOKE AZZ CITY

FABRIZIO DE CANDIA VOTO 8. Da fuori non si capisce con massima esattezza quanto Fabrizio sia importante per questa squadra. Tecnicamente parlando non vogliamo dire sia il difensore più forte della categoria Over40 ma nella top five c’è sicuramente spazio per lui. Uomo spogliatoio, la sua voce rimbomba tra i difensori. INDICE.

ANDREA FIRPO VOTO 8. Non è stato semplice dargli il titolo di migliore in campo non tanto per la bontà della sua prestazione quanto perché anche il suo compagno De Candia e l’avversario Paci hanno fatto benissimo. Tutte le azioni bianco rosse partono dai suoi piedi. Nel primo tempo rischia di segnare un gol d’antologia. MASTRO.

EMILIANO VARSI VOTO 7,5. Astuto quanto bravo in occasione del gol a colpire la palla di prima intenzione, mantenerla bassa (e non era fatto semplice) e trovare l’angolino lasciato scoperto da difesa e portiere. Nel secondo tempo poco ci manca che riesca a ripetersi, stavolta direttamente su calcio piazzato. MANCINO VELENOSO.

MARCO GIOVANNI CUCCU VOTO 7. Schierato sulla corsia destra fa il suo in maniera estremamente dignitosa e quando trova spazio non disdegna l’avanzata, su una di queste dà anche qualche noia alla retroguardia avversaria. Nel secondo tempo complice il pressing del Genuis a caccia del pari sta un po’ più per le sue. BINOCCOLO.

SIMONE VARSI VOTO 7. È l’uomo incaricato di andare a battere i calci d’angolo e dai suoi piedi vengono sempre palloni tagliatissimi e pericolosissimi. Verrebbe da domandarsi se abbia fatto scuola da Sinisa Mihajlovic, un altro che quando batteva i corner metteva la palla precisamente o sulla testa o sui piedi dei compagni. CECCHINO SERBO.

NICOLA DI MARTINO VOTO 6,5. È un po’, quanto a meno a noi è parso così, l’alter ego di Firpo ma con qualche anno in più nella carta d’identità. Buona tecnica di base quella di Nicola che vede e serve bene i compagni ma non solo, si fa trovare pronto quando serve anche alla conclusione, quest’ultima unica cosa da rivedere. COCCODRILLO.

CARLO COCORDA VOTO 6. Se nel primo tempo si fosse preso un tavolino, una sedia, ed un Estathe dal punto ristoro del Centro Sportivo sarebbe comunque stato tranquillissimo. Rischia qualcosa in più nel secondo tempo quando a momenti sugli sviluppi di una rimessa laterale si fa male da solo. SPETTATORE NON PAGANTE.

MIRCO MANNAI VOTO 6. Schierato da punta centrale fa lo stesso lavoro che fa Garbati dalla parte opposta per cui lavora di sponda e prova a farsi trovare pronto quando serve. L’unica pecca, e non è da poco per un pivot, è che non riesce mai a puntare la porta. Che sentisse più del dovuto la partita? PASTICCIONE BUONO.

MASSIMILIANO SEIDITA VOTO 6. Dire che dall’uomo dei venti gol in nove gare, la media di oltre un gol a partita, ci saremmo aspettati di più appare lecito. Parte bene sfiorando la rete in due circostanze poi però, forse innervosito, nella ripresa non ne azzecca praticamente più una. Auguri di pronta guarigione per l’infortunio. SCORDATO.

Giacomo Uccheddu